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In un periodo storico dove la violenza sembra regnare sovrana, le parole “Ma quando il tunnel finirà ed ogni strada si aprirà, in ogni cosa si vedrà solo amore” risuonano più incisive.

Il Gen Rosso, ritornato in Italia con il Musical ‘Streetlight’, getta ancora una volta un seme di fraternità e di amore.

 La città di Napoli, il terreno fertile: accanto ai quotidiani fatti di cronaca nera, al dolore e alla perdita di innocenti, trova spazio una cultura del dialogo e della legalità. Una sfida che il Gen Rosso ha voluto intraprendere con il progetto “Forti senza violenza”, portato avanti ormai da anni, inserendosi nella programmazione di eventi della quarta edizione del Forum universale delle Culture.

  

Il progetto ha coinvolto circa 100 giovani della Campania, dai 14 ai 25 anni, in un’esperienza artistica e sociale. Attraverso un rapido passaparola sulle piattaforme social e un’iscrizione sul web, si sono dati appuntamento dall’8 al 10 settembre per essere protagonisti, insieme con il Gen Rosso, nella preparazione di alcune scene del Musical ‘Streetlight’.

 

“Non smettere di dare” e “l’uno per l’altro” sono stati i motti che hanno accompagnato i giovani nelle giornate di workshop, in cui hanno sperimentato la gioia del conoscersi e dello stare insieme, scoprendo talenti e mettendosi in gioco con grande impegno. Un consistente bagaglio che hanno saputo portare e trasmettere sul palco nella serata del 10 settembre per la messa in scena del musical, che ha contagiato e coinvolto i numerosi spettatori presenti.

 

Si è rivelata un’esperienza indimenticabile che i ragazzi hanno riassunto in tre semplici ma saldi pilastri – accoglienza, famiglia e dono. “Ormai è banale dirlo ma il clima è stato stupendo e davvero mi sono sentita a casa.. siete una famiglia per me!” ha rotto il ghiaccio Savina, mentre Emanuele ha chiaramente scritto “assolutamente da rifare”. Il “grazie” proveniva a gran voce da tutti.

 

Il clima di unità e di amore è stato palpabile non solo tra i ragazzi ma anche tra i e le gen, che insieme ai giovani per un mondo unito, alle famiglie e ai focolarini sono riusciti con il Gen Rosso a essere dono prima di tutto tra loro così da riuscire a travolgere anche i giovani ‘attori’.

 

Tre giorni sono stati brevi ma intensi, e hanno gettato le basi per una nuova sfida: continuare, a piccoli e semplici passi, il rapporto con tutti i giovani già trepidanti in attesa dei prossimi appuntamenti.

 

Roberta Formisano

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