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Forti…? FORTISSIMI!!!

E' partito!! È partito il progetto "Forti senza Violenza" anche in Italia!!

Così ci troviamo a fare danza, teatro, musica, canto e anche scenografia e graffiti, audio, illuminotecnica e direzione di palco per tre giorni di seguito, condividendo la nostra vita gomito a gomito con ragazzi e ragazze dell'Istituto Einaudi e di altre  scuole superiori.
E dov'è la novità? - vi chiederete voi che ci conoscete e seguite da tempo - il Gen Rosso fa workshop da anni…



La cosa bella e nuova è che questa volta i protagonisti dei laboratori d'arte rappresenteranno Streetlight sul palco con noi il quarto giorno, quello della conclusione.

Difficile diventa mettere nero su bianco le esperienze, le sensazioni, le gocce di vita che stillano da ognuno di questi ragazzi.
All'inizio non è tutto scontato, né programma, né discipline, nemmeno i rapporti… tutto è da costruire; come prima cosa ci troviamo insieme in una saletta e un po' seduti per terra, un po' in piedi ci presentiamo e prendiamo come motto per questi giorni la frase "L'uno per l'altro" con l'impegno di cercare di metterlo in pratica.

Subito ci mettiamo a lavorare sodo, ed è lì che si scoprono la  potenzialità: ci sono Michele e Andrea, Alessandro che quando cantano ti fanno venire la pelle d'oca. Antonio, Emanuele e Annalaura che con Fabiola, Federica e Chiara danzano alla grande; Monica e tutti i presentatori, che hanno una fifa matta di andare sul palco, ma che quando poi vi si trovano lo fanno con una spontaneità unica, Maurizio e Francesco, che mettono la loro quota di passione con il fagotto e il clarinetto in "Perché ti amo" e "Le mie mani"… Anche qui il corpo dei professori fa la parte del leone, soprattutto Ciro ed Antonio, infaticabili.  E poi alla scenografia… graffiti, un team di professionisti come Gabriele, Raffaele, Annalisa si danno da fare per trasferire la loro conquistata tecnica, ai compagni di squadra.

Lo show finale si svolgerà nel Teatro Mediterraneo, un ampio anfiteatro di 4000 posti; e quindi giornata di prove.
Lì, cogliamo il profondo rispetto che scorre fra loro, quando applaudono chi fa la sua parte sulla scena o quando si aiutano a ricordare quel passo di danza o quel passaggio nel canto corale. Valerio, capelli rossi rasta e tatuaggio tribale nel braccio sinistro commenta, seduto al mixer audio alle nove e mezzo di sera: "E' da un bel po' che dovrei andare via, ma questo è troppo bello…"

La sera della presentazione è una festa, e festa grande. Si comincia con un programma intitolato "Lavori in corso" - dove si cantano e danzano dei brani nostri  e un bel brano composto dal Laboratorio di Musica elettronica della scuola Einaudi, Il programma dura poco più di mezz'ora: tra Rap e Gospel, musica, canto, danza e… scenografia completata dal vivo! E poi "Streetlight - the Musical".

La stragrande maggioranza è la prima volta che si trova a dare il tutto di sé su un palco, e lo fanno da professionisti, con tutta la carica di nervi ed energia che la situazione richiede. Per noi l'impegno cresce giacché il cast è diventato di una cinquantina di persone e bisogna fare i conti con i tempi di ingresso e uscita degli artisti sul palco, spostamento microfoni, etc; ma tutto fila perfettamente.

Grazie ragazzi, grazie davvero a tutti soprattutto a quanti non abbiamo nominato, perché ci avete concesso il permesso e il privilegio di entrare nelle vostre vite, ci avete mostrato che è bello piangere insieme ad un vostro compagno bocciato, ci avete trascinato dietro le vostre gioie, il vostro entusiasmo, il vostro fare sul serio.
Grazie ancora perché non siete soltanto il nostro futuro, ma anche il nostro presente.
E soprattutto grazie perché con il vostro essere ci date una mano a divulgare quel sogno folle che abbiamo e si chiama Mondo Unito.

 

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